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sabato, 31 maggio 2008, ore 05:05

                    la-carta.gif la carta image by aliciaoliveras

                                       Ho copiato la notizia su 'Blogfriends',  l'immagine in rete 

pubblicato da sregolatezza sabato, 31 maggio 2008, 00:10 in ambiente

Una recente indagine condotta dal quotidiano spagnolo El Pais con la collaborazione di Ipsos e Lexmark ha mostrato dei dati che dimostrano, come se non ci fosse bisogno, lo spreco della società occidentale e in particolare di quella eurpea. Infatti la ricerca ha come obiettivo quantificare lo spreco di carta negli uffici. A comandare la "triste" classifica è la Spagna: un impiegato spagnolo stampa mediamente 41 pagine al giorno contro i 37 degli austriaci e i 36 dei tedeschi. E gli italiani? Saranno lavativi ma almeno sono un pò più attenti a non sprecare carta. La media giornaliera è di 32 pagine, al di sotto anche di Portogallo e Inghilterra. La quantità i carta sprecata resta comunque altissima anche perchè spesso vengono stampati documenti che si potrebbero leggere tranquillamente al computer. L'indagine sicuramente non è da prendere come oro colato ma certamente fa emergere l'aspetto consumistico della nostra società. Per la serie: dimmi quanti fogli stampi in ufficio e ti dirò da dove vieni....

Io ho commentato così:

Non me lo  dire?

io riciclo ogni foglio

che mia figlia butta

scrivo in ogni angoletto

che resta bianco.

E le buste che arrivano

nel retro  prendo appunti.

Lei mi dice

che devo adoperare  i posticky gialli

ma io continuo

a scrivere  in ogni spazio

 che trovo libero.

Lei mi dice che sono tirchia

io rispondo

 che  salvo qualche alberello.

Franca Bassi

ceglieterrestre
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venerdì, 30 maggio 2008, ore 21:25

img254Ho trovato questa  vecchia immagine del 1925 dei F.lli D'Amico. Achille Ratti nato a Desio il 31 maggio del 1857. Il Santo Padre prende il nome di Pio XI , e il 24 dicenbre del 1925 anno giubilare  23° anno Santo, si apre la Porta Santa.F.Bassi

A seguito della morte di Benedetto XV (22 gennaio 1922), il successivo 2 febbraio si riunisce il Conclave con l’intervento di 53 cardinali. Quattro giorni dopo, al quattordicesimo scrutinio, Achille Ratti viene eletto Papa con 42 voti (6 più del quorum richiesto). Egli assume il nome di Pio XI e, con gesto dirompente, impartisce la tradizionale benedizione «Urbi et orbi » dalla loggia esterna di San Pietro, che era rimasta chiusa da quando nel 1870 il Regno d’Italia si era impadronito del Vaticano. I fedeli assiepati nella piazza acclamano gridando «Viva Pio XI. Viva l’Italia ». Si tratta di un episodio che va registrato fra quelli che porteranno alla soluzione della « questione romana ». in rete

                                          

                                            Bernadette Soubirous

Durante l’anno santo del 1925, infatti, si svolge una grande "mostra missionaria", il cui materiale costituirà poi il nucleo del Museo Missionario Etnologico, mentre precise disposizioni stimolano ordini e congregazioni a moltiplicare gli sforzi in questo campo, e cresce il numero dei vescovi e dei sacerdoti dell’Asia e dell’Africa. Come in molti anni santi precedenti, anche in quello del 1925 i momenti particolarmente significativi sono segnati da alcune canonizzazioni — santa Teresa del Bambin Gesù (1873-1897), san Giovanni Battista Maria Vianney (1786-1859), noto come il curato d’Ars, e san Giovanni Eudes (1601-1680) — e dalla beatificazione di Bernadette Soubirous (1844-1879), alla quale nel 1858, a Lourdes, nei Pirenei francesi, era apparsa la Vergine qualificandosi come Immacolata Concezione. Inoltre, le cronache del tempo si soffermano soprattutto sull’assiduità con cui il Papa s’intrattiene quotidianamente con i gruppi di pellegrini provenienti da tutte le parti del mondo.in rete

ceglieterrestre
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giovedì, 29 maggio 2008, ore 16:52

 
                                         gasperino er carbonaro
Si, svorto pagina dicheno a Roma, me so stufata, me so proprio stufata, piove, tira vento, te spoji, te vesti, li terremoti, le guere. Cari amìchi, ve ricordate er firme 'Er Marchese der Grillo' ?  e chi nu' se lo ricorda. Er burlone der Marchese, e Gasperino, er poro  carbonaro? Vabbè, già quanno anniedi a vedè er firme, scrissi 'na lettera ar Marchese, che oggi ho ritrovato ner cassetto e diceva cosi:
Caro Marchese der Grillo, quanno ho visto er firme, me veniva da piagne e da ride, nu'so come ditte.
Quann'ero regazzina, cor dito  in bocca e l'occhi verso er creato,  pieni de speranza, me sentivo 'na Principessa, er Principé azzurro spettavo. Ancora regazzetta er Principé trovai, ma questo, fu er primo scherzo der destino, er Principé a cavallo c' annava solo lui, a me, lassava tirà la carrètta cor ciùccio. A Marchè er  Principé era come te, faceva sempre  li scherzi, 'na vorta ne  fece 'no  un pò pesante,   fece riccontà a l'amìchi ch'era morto, voleva vedè la reazione  de costoro, dentro de me dissi: "Co' la vita e co' la signora morte, nu' se gioca". Comunque caro Marchè, sti scherzi durareno poco, er Principé volò in cèlo co' tutto er cavallo, lasciannome 'sta vorta senza corpa nè peccato, co' du fijetti ancora piccoletti.
Pe' eredità, me lassò sur terazzo du strani arberelli, più li guardavo e più nu' capivo, che frutti esotici sbocciaveno, 'na gìrannola colorata, ma quanno finii de riccoje, er canestro era pieno, comminciai  a vedecce più chiaro. Farfalle colorate protestate, e nu' t'allungo er discorso, ma te dico, che ogni vorta che sonaveno ar portone, er batticore, le cianche me tremaveno, era sempre quer poraccio dell'uffizziale de giustìzia, se sentiva male, lui pe' me, un giorno, se vergognava puro de bussà ar portone, me disse, mettennome 'na mano sulla spalla: "Coraggio Principé, un giorno finiranno sti fojetti".Caro Marchè , è vero dopo tant'anni de sacrifici, sti fojetti colorati, ste farfalle svolazzanti so' finite, e  mattone su mattone una reggia da sola, me regalai...
Continua un'artro giorno e scusateme, se ce so sbaji.
Franca Bassi
ceglieterrestre
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giovedì, 29 maggio 2008, ore 08:25

Un fiore bello come il sole

Sono sempre più convinta, che  le guerre, sono un affare, per certi individui. C'è chi si arricchisce, c'è chi si compra casa, c'è chi la casa diventa un cumulo di macerie, c'è a chi distruggono la vita, c'è chi parte, convinto di portare pace e democrazia, c'è chi a casa non torna più. Mi dispiace per i giovani, che sono lontano dalle famiglie, forse, un giorno si chiederanno, se quello che hanno fatto, era giusto. Alla mia età, non credo che cambierà molto. Siamo sottosopra e sottosopra ci faranno stare.

 Odio la guerra

 odio le armi

 odio la violenza

odio la pena di morte

odio la violenza piscologica

 sottile

 quella che ti entra dentro

 e senza renderti conto

è come un cancro

 quando tutte le metastasi 

si sono posizionate

 tutto ti lascia.

Il quadro è chiartissimo

 il vuoto totale

 l'impotenza ti assale

e tu piccolo essere umano

 non puoi farci nulla.

La vita che credevi tua

che eri in grado di pensare

di gestire onestamente

 tu  credevi nella giustizia

tu credevi in un mondo pulito

tu credevi...credevi

ma era solo una tua illusione.

franca bassi

ceglieterrestre
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mercoledì, 28 maggio 2008, ore 12:42

Quando l'errore è irreversibile post copiato su BLOG 'LA TORRE DI BABELE'
pubblicato da pino scaccia martedì, 27 maggio 2008, 23:16 in pena di morte
scagio2c1LA PENA DI MORTE. Ottantasei anni dopo essere stato impiccato, un uomo è stato scagionato. Bella consolazione per i parenti, se ancora ne ha. Colin Campbell fu giustiziato nel 1922 per stupro e omicidio di una compagna di classe, una bambina. Nuovi rilievi hanno dimostrato che le prove erano irrimediabilmente viziate. (...) Stati Uniti dove la percentuale degli errori giudiziari, secondo fonti autorevoli, si aggira intorno al cinquanta per cento. Insomma, metà dei giustiziati sono innocenti.
 


Cari amici, mi scuso, oggi ho fatto un copia incolla, ho trovato questo post un interessante argomento,  anche se è una  triste realtà. Desidero che se commentate non lasciatemi farfalle, fiori, panorami, desidero due righe, o due parole sincere, la pena di morte è nera e non desidera altro .Grazie franca.
 
 Tanti  sono morti
 innocenti
tanti sono stati uccisi
innocenti.
Chi ha ucciso
è giusto che deve pagare.
Togliere la libertà
penso che sia sufficiente.
Chi siamo noi
per decidere
di fermare un cuore.
franca bassi
ceglieterrestre
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