
“Ciao Nasim, mi chiamo Chiara, ho undici anni e ho visto la foto della piccola ragazza per terra con il ghiaccio e la neve intorno a lei. Io, Franca e Andrea proveremo ad aiutarti. Chiara”
Mi dispiace perchè ti scrivo un po' in ritardo. Sai cosa? Io non ho scritto su un foglietto e nemmeno sulla mia lavagna di tornare per scriverti ma ogni giorno quando aprivo il mio blog mi ricordavo del tuo commento. Stavo cercando il momento adatto per risponderti.
Pensavo quanto la foto di questa piccola ragazza che dormiva al lato della strada sul ghiaccio e sulla neve ti tocca e ti fa sentire vicina a lei. Suppongo che lei abbia la tua stessa età. Quando l’ho incontrata ho visto i suoi occhi che mi guardavano e mi chiedevano aiuto. Lei stava tremando. Ho visto molte persone che le passavano vicino senza aiutarla e senza provare a capire il suo piccolo cuore. Sai quanto lei stesse soffrendo? Sai perchè lei è andata lì a sdraiarsi sul ghiaccio e nella neve? Sai che era affamata e addirittura non aveva cibo da mangiare? Tu puoi pensare che dormire sul ghiaccio e nella neve non sia una gran cosa per pochi minuti ma com'è (farlo) per tutto il giorno? Sai che sua madre l'ha mandata a lavorare? Ma siccome lei non ha potuto trovare un lavoro alla fine è caduta sul ghiaccio?
Il mio cuore è ancora pieno di dolore, il mio cuore sta ancora piangendo. Le ho fatto parecchie foto, ma non solo a lei. C'erano molti altri nelle stesse condizioni lì. Questo inverno più di trecento persone sono morte a causa delle dure condizioni del tempo perchè non avevano scarpe, calze, guanti e vestiti pesanti. Forse non hai sentito parlare di una donna con il suo bambino morta di freddo subito dopo il ritorno dalla città. La gente ha trovato il suo corpo con il suo piccolo bambino di prima mattina sul bordo della strada, coperta di neve.
Sai che ci sono molti bambini che non possono andare a scuola? Non hanno la possibilità, non hanno cibo. Ci sono molti bambini sulla strada, essi sono dei sostegni per le loro famiglie. Cosa significano queste condizioni per dei bambini cha hanno la macchina, la bicicletta, giocattoli e vanno a scuola? I bambini afghani non vanno a scuola, essi non hanno nemmeno le scarpe. Pensiamo a come possiamo aiutare a sopravvivere i bambini afghani. Nasim






Cari amici questo post ha bisogno di un po' di luce, il folletto Buzzichino ci regala la sua sfera luminosa, periamo che il cuore delle persone s'illumini per i piccoli bambini di Kabul. Franca



Carissimi amici, comincia a piacermi quello che faccio, non mi sento inutile. Il mio blog inizia un percorso che a me piace molto. "Aiutare"! questo sarà il mio motto. Sì aiutare. Altrimenti trovo inutile continuare. Le nostre poesie, i nostri racconti li possiamo integrare con questo fine. Scusatemi se faccio spesso degli errori, voi tutti sapete che sono autodidatta, nessuno mi ha insegnato quello che scrivo. E' tutto frutto della mia mente e della mia anima. Ricordiamoci di Erika, ricordiamoci di 
Non so se ci rendiamo conto, di come stiamo vivendo, cosa stiamo facendo per migliorare questa routine? Siamo tantissimi e tanti anche ricchi, mentre ci sono tanti poveri, che non hanno mai avuto nulla e non avranno neppure da che vivere. A cosa siete disposti a rinunciare, di quello che possedete per darla in benificenza? Io vi dico cosa sono disposta io e non mi sento, ne pazza, ne strana, sono solo consapevole che non mi porterò nulla nell' altra vita, e di tutte le cose che ho, per ora, me ne servono poche. I miei figli, i miei nipoti sono già sistemati. Non so se quello che desidero fare mi è concesso farlo su splinder, tramite i blog dove scrivo. Ho tantissimi quadri, oggettistica, libri e mobili, che sicuramente quando sarà giunta la mia ora, i miei figli venderanno tutto, perchè a loro di queste cose vecchie, diranno: "Non sappiamo cosa farci." Lascerò per me l'indispensabile, se tra di voi c'è qualcuno che mi può aiutare a disfarmi delle mie cose, io devo aiutare, tanti bambini che hanno veramente bisogno. Per me, il blog lo trovo utile anche per queste cose e anche a conoscere i drammi della vita, ma non basta spegnere il pc, come spegnete la tv. quello che si sente e si vede non è fantasia, ma una realtà, non mi servono i baci, i fiori e i complimenti, ma facciamo qualcosa di utile per l' umanita. Quando sarò nel mio cielo, ne vedrò tanti di colori e fiori, a me serve per vivere ben altro. Desidero donare quello che ho a me non serve, compreso il mio amore, perciò, se mi volete bene come scrivete, rinunciate anche a una spilla, ma donatela con amore a chi ne ha bisogno e così che io vi conosco e vi amerò. Franca Bassi













Questi immagini che già conoscete, le ho riepilogate per voi. Avevo desiderio un un po di colore. Sono state gentilmente donate dall'agronomo Pasquale Venerito di Ceglie Messapica grazie.