Immagine donata dal dott. Silvio Jovane
Oggi vuotando un cassetto della mia scrivania, sono saltate fuori queste due immagini e dei fogli appunti che il mio amico Silvio mi regalò parecchi anni fa. Sono appunti di uno dei suoi tanti viaggi, questo fu dai suoi racconti, veramente sconcertante. Dal 14 gennaio al 6 di marzo del 1989, ben 60 milioni di esseri unami si sono incamminati in direzione della città Allabhbad; circa 25 milioni in un solo giorno, si sono mossi per la più grande cerimonia religiosa della storia. La festa si chiama "Kumbh Mela", e trae origine da una leggenda della mitologia vedica, secondo cui, nei dodici giorni di lotta fra dei e demoni per il possesso del Kumbh, vaso di argilla contenente l'immortalità, il prezioso vaso cadde quattro volte, prima che Vishnu mettese fine alla contesa. I luoghi in cui cadde furono Allahbad, Hardwar, Nasik e Ui jaim. La festa ricorre ogni 12 anni (un giorno diventa un anno), a turno in ciascuna di queste città. Però il Kumbh Mela del 1989 il giorno 6 di febbraio ha avuto un significato estremamente maggiore del solito; ad incrementare i meriti delle anime, un po' come le nostre indulgenze plenarie, la Luna, il Sole e Giove il quel giorno si trovarono allineati esercitando una eccezionale attrazione sulle acque dei fiumi; tale fatto avviene ogni 178 anni; anche da noi si fanno tante cose con la luna calante, forse è tutto vero. Ecco perchè l'esodo del 1989, ha assunto una dimensione biblica. Ricchi, poveri, giovani, vecchi hanno viaggiato per giorni e settimane sui treni, su carretti, a piedi. Cosa è che, in questo immenso popolo, permette eventi di tale portata? Forse la povertà che produce religiosità, o la religiosità che produce povertà? Forse il desiderio della pace, contro l'ambizione, l'arrivismo, la discordia, il conflitto. O la fede nell'Aldilà? A queste domande possiamo dare o tentare di dare una risposta, ma è certo che, noi, uomini "civili" dell' Occidente, chiusi nel nostro grigio materialismo, dobbiamo restare sbalorditi davanti a tale messaggio di "umanità". L'immagine superiore volutamente coperta, trattandosi di uomini completamente nudi, vecchiette moribonde oscenità: qui siamo talmente lontani dal concetto di pudore che qui, l'uomo è nudo davanti a Dio. Franca Bassi