
Immagine di Alessandro Bassi- Folletto Buzzichino -
Nella grotta del Santo Bonaventura a Civita di Bagnoregio.
Cari amici dei blog, voi mi conoscete, sono quel simpatico folletto che gira le terre conosciute del pianeta. Questa notte ho sognato che un piccolo follettino di una terra lontana lontana Illiria, ha bisogno del nostro aiuto. Se fate un salto alla casa http://blogfriends.splinder.com lo potete anche vedere, quanto è carino. Aiutiamo il piccolo folletto. Io per adesso continuo a fare un piccolo sonnellino, e pregherò il mio amico Bonaventura e gli ricorderò che anche lui, tanti tanti anni fa, è stato aiutato da Francesco a guarire. Siamo generosi aiutiamo il piccolo folletto Eduard, io chiederò anche agli amici di Principessa. Franca bassi


Immagini fatte da Andrea Rosati "Buzzichino" nella riserva naturale di Carbonara Civita di Bagnoregio
Due anni fa, Buzzichino al rientro a Roma in classe fece questo tema , il maestro scrisse: "fatto da solo bravo".
TEMA
Una casa ordinata e accogliente
Era situata in campagna, vicino scorreva un fiume cristallino, popolato di anatre stupende e ranocchie canterine che davano una pazienza e felicità. La casetta era piccolina e con un giardino con le aiuole, quindi era graziosa. Per arrivarci bisognava percorrere un vialetto costeggiato da fiori e da profumatissimi pini. La facciata aveva un colore rosa delicato e piccolissime finestre rosse, cosi come la persona che ci abitava, nonna Pinuccia, una vecchietta dai capelli bianchi un pò gialli, trattenuti da un elastico fine e giallo da confondersi poco con i capelli. Si aggirava per le stanze con passo lento, ma sicuro. Si guardava intorno ma stupita per come aveva messo a posto: Infatti le tende erano pulite e ben curate, la camera da letto era ampia, con grande tavola rotonda in mezzo, sotto un antico lampadario di ottone luccicante e intorno al tavolo c'erano antiche poltrone foderate di velluto. Il letto era rifatto in una maniera molto complicata, ma perfetta, con una coloratissima coperta ricamata nel centro con un fiore; i cassetti cristallini come l'acqua del fiume; questi cassetti erano chiusi, quindi gli indumenti depositati al loro interno erano ben custoditi. la cucina era ordinatissima. I tegami e le pentole erano messi sulla stufetta a riscaldarsi. In un angolo era situato un cestino di colore rosso, pieno di ortaggi appena raccolti che emanavano un odore cosi buono che sembrava che era ora di cena; per questo c'era un odore squisito che rendeva l'aria di un odore di vegetali. Andrea Rosati
Preciso, che questo scritto, mio nipote lo ha eseguito in classe, quando frequentava la IV elementare. Ho fatto molta fatica a leggerlo, in quanto ha una pessima grafia. Oggi vedendo le immagini, che abbiamo fatto insieme sabato in gita, ho voluto allegarci, anche un suo scritto.
Gli antichi Greci mi chiamavano "Kuklos". Sono un piccolo fiore dai colori delicati. Vivo nel sottobosco, all'ombra dei grandi alberi. Mi attribuivano dei poteri speciali, ma non è vero. Secondo loro, potevo eccitare l'amore, la sensualità e rendere la donna feconda. Quanta importanza, che mi si dà. Scusate, sono solo un piccolo Ciclamino, dalla foglia a cuoricino. Franca Bassi

Immagini valle di Civita di Bagnoregio- di Alessandro Bassi- Buzzichino e Principessa
Quando avevo cinque anni, danzavo nello stesso posto insieme al vento, nella valle di Bagnoregio e sulle rive dei rio Torbido, all'ombra dei castagni secolari. Intorno c'era la guerra, questi boschi mi hanno protetto. Giocavo con i miei fratelli, e nostra nonna Elisabetta, ci faceva da mamma. Oggi faccio la stessa cosa, con mio nipote Andrea, ormai Folletto Buzzichino, continuo a correre felice nei boschi con lui.
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Con il fruscio del vento, libera sono tornata a casa, danzo da sola, il sole illumina i miei capelli, a piedi nudi sull'erba, odore di paglia dorata. Vento danza, danza ancora con me. Amore il vento mi cattura e mi porta per sempre da te. Franca Bassi




Immagini Valle di Civita di Bagnoregio di Alessandro Bassi
La simpatia, la fame, l'indecisione e il prurito del Folletto Buzzichino, alla ricerca di cibo nell'antica Tuscia. Franca Bassi

Ceglie Messapica - contrada Marangi - pineta Ulmo immagine Franca Bassi
A Ceglie
Io scrivo questa sera a te Ceglie,
chi dice che sei solo dei Cegliesi.
Io dico: "Che tu Ceglie" sei solo
di chi ti ama, di chi ti rispetta,
di chi lascia un'impronta d'amore
al suo passare.
Da quando mi hai rapita, sei come
un'amante la sera con te m'attardo,
ti desidero, ti amo e ti rispetto
Ceglie mia.
Franca Bassi