Resterete sempre nel mio cuore! Ai miei cari Fratellini.
La vita è strana!
quando credi che tutto è finito,
un mondo pieno di gioia,
all'orizzonte t'appare.
Ancora frastornata,
della bellissima serata,
grazie fratellini!
Per la gioia che ieri sera,
mi avete donato.
franca bassi 30.04.07
A Speleocem
L'unione della vostra squadra, l'esperienza acquisita nel tempo.
Vi porterà a salvare, tutto quello che pensavate, ormai perduto.
L'amore per le viscere della terra,
l'amore per ogni grigia pietra,
l'amore per ogni zolla ti terra,
l'amore per ogni chiesa antica,
l'amore per l'edicole abbandonate,
l'amore per l'affresco di calce vestito.
Fate che il vostro grande amore,
fate che la vostra forte unione,
domani ci possa rendere, a tutti noi
le bellezze nascoste,intorno a "Cegghjie".
franca bassi 28.04.07
Questa mattina fuori
c'è un bellissimo sole!
gli Alberi e i passeri
per due giorni si sono
lavati gratis!
Questa mattina, nel trullo è saltata la corrente, per colpa di una spina esterna, mi sono lavata, con una bottiglia d'acqua fredda nel lavandino.
I nostri nonni, tutte le mattine all'alba, si lavavano con un pò d'acqua nel bacile, scanzando la lastra di ghiaccio che la notte si era formata.
Mi sento pulita!
Mentre scrivo,
la porta del trullo
è aperta, un millepiedi
nero puzzolente è entrato,
l'ho rimandato nel prato.
Il ronzio di un moscone
nero, entra esce senza
bussare, chissà cosa vuole?
I passeri sull'albero al sole
si scaldano, felici continuano
gratis per me a cantare.
scritto di franca bassi sabato 28 aprile 2007
Andrè te vojo ariccontà 'na storiella.
'Gniggiòrno la fija della sora Assunta
"Nina" se séde sullo zòmpo de 'na pòrta
ogni perzòna che passa la lavà
daje oggi daje domani,
'sta storia 'nu finiva mai.
Un giòrno passò de lì
un paino sdoganato.
Nina co' le mani su li fianchi
lo lava, lui s'arivortasse la guarda
fissa drènto l'occhi e je rispose:
"A Nina,...qua sotto nun ce piove
e nun ce fiocca, và a magnà er sapone,
così la bocca te poi lavà!"
"Te sei guardata drènto lo specchio?"
"Sei proprio 'na "Gagarella".
E da quer giòrno, Nina pèrze
er vizio de lavà la gente.
scritta da franca bassi 27.04.07
Dedicata a mio nipote Andrea
"Qua sotto nun ce piove e nun ce fiocca."
Nel dirlo si mette il pollice della mano destra, nella mano sinistra, per dire che è inutile insinuare.
Note:
ariccontà= raccontare fatti accaduti o inventati
'gniggiòrno= ogni giorno, giornalmente
zòmpo= scalino
paino= tipo di bellimbusto
sdoganato= smaliziato
lavà= sfottere
gagarella= ragazza brutta-racchia
arivortasse= ribellarsi
Per certi medici, amare troppo è un male, un disagio dell'anima, un specie di droga! che crea dipendenza.
Ebbene si, io sono una drogata!
Tutto questo è vero, amare una Lei, amare un Lui ti può fare, soffrire fino al profondo dell'anima.
Un giorno, ormai lontano, mi fu chiesto: "quanto mi ami?"
Io risposi:
"Se il tuo sguardo
si perde all'orizzonte,
se il tuo sguardo riesce
a vedere fino alla fine
dell'universo
e al più profondo
del mare,
trova tu, la misura del
mio amore".
Questo tipo di amore, ti fà soffrire, fino al profondo dell'anima e ti può anche uccidere.
Amare, il sorriso innocente di un bimbo. Amare, un anziano e trovare nelle sue rughe la bellezza, della vita. Amare, il colore dei fiori. Sfiorare col palmo della mano una foglia. Amare, l'odore delle erbe selvatiche. Sfiorare con la punta delle dita un campo di grano. Amare, la bellezza del sole, quando nasce e quando muore. Amare, il rumore dell'acqua che scorre. Amare, il vento in cima a una montagna. Amare, scendere nelle viscere dalla terra. Amare, la furia del mare. AMARE!
Questo "AMORE" non ti fa stare male!
Io sono un terrestre, mi amo, sono serena. Difendo tutto quello che mi circonda, amo la natura e di essa sono Drogata!
scritto da franca bassi 27.04.07