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giovedì, 19 novembre 2009, ore 20:14

  aria

Immagine di franca

Nella  stanza di Principessa la luce ancora non si vede, Glaucoma starnutisce e la sveglia.

Principessa-  Cosa c'è! lo vedi che è ancora notte vuoi dormire? domani ci aspetta una giornata piena di impegni e devi venire con me, non posso lasciarti  poltrire.

Glaucoma- Speriamo che non è come ieri, tutta quella strada in  salita, poi discesa e quante buche ci sono nella tua città.

Principessa- Lo so che ci sono tante buche, e lo sa anche il mio ginocchio, che per colpa di una buca il legamento e il menisco si sono lesionati. Caro Glauco, tante cose non funzionano, questa è la vita, ci dobbiamo accontentare, ormai alla mia età vedo sempre più degrado e ho perso le speranze  il giorno che partirò porterò nel cuore tanta tristezza.

Glauco- Mi fa piacere che mi chiami "Glauco"! mi piace di più, il mio nome era troppo lungo, mi sento cambiato, anche se mi fai camminare tanto, sono contento di stare con te, sei simpatica, allegra e non mi annoio.

Principessa- Non ti appiccicare troppo, io sono una singol e, non m' interessa un nuovo marito, mi sono bastati quelli che ho avuto, adesso desidero godermi la vita da singol.

Glauco- Ma che dici? insieme si sta meglio, io con te ci sto volentieri, mi diverto tanto e oggi dimmi dove mi porti?

Principessa- Sorpresa! vedrai che sarai felice, ma adesso fai presto dobbiamo fare una piccola visita dal medico, poi inizia il tour della giornata e fino a questa sera avoglia a girare.

Glauco- Mi metto gli occhiali scuri e sono prontissimo! ma non facciamo colazione?

Principessa- dopo la visita, un bel bicchiere di latte e poi la sorpresa. 

Dopo la visita medica, Principessa  si ferma in un bellissimo bar,  un buon profumo di cornetti e ciambelle zuccherate appena sfornati, fanno bella mostra nella vetrina, Glauco comincia ad assaporare e si lecca i baffi. 

Glauco - Principessa, io desidero un cappuccino con cacao e tantissima panna, con tre cucchiaini di zucchero e tre ciambelle, con tutti questi chilometri sto demagrendo.

Principessa- Mi dispiace, la tua richiesta è respinta, prendi le stessa cosa che prendo io, e nulla più! 

Glauco- Ossia?

Principessa- Respira profondamente il buon profumo, incameralo bene, poi prendiamo un semplice cappuccino senza zucchero questo ci deve bastare.

Glauco- Ma sei crudele! solo il profumo e un micragnoso cappuccino? Vabbé mettici almeno un po' di cacao e la panna.

Principessa-.Ma che sei scemo, non comprendi? è vietato non cominciare a fare il marito lagnoso, come mi accontento io, devi essere contento anche te.

Glauco- Speriamo che in futuro andrà meglio, scusami ma che sei diventata povera?

Principessa- No! ma poco ci manca, tra tasse, banche e non mi ricordare queste cose, mi rovini la giornata, adesso desidero divertirmi, mi raccomando anche se sudiamo non ti lamentare e ricordati che io ho 71 anni e te ne hai uno solo.  

Dopo due ore di cammino Principessa comincia a togliere il cappotto il caldo si fa sentire sono arrivati al centro suo figlio Francesco le ha consigliato di scriversi in palestra per non stancare il ginocchio. Glauco si guarda intorno, le piace e poi quante bellissime ragazze, tante così non le aveva mai viste.

Glauco- Ma dove siamo finiti è bellissimo! e quante belle cose ci sono.

Principessa- Non vedo cosa ti possa piacere è solo una palestra, si è un bel posto  almeno che a te non piacciono le signorine!

Glauco-hahahah hai indovinato! non ho visto tante belle ragazze tutte insieme.

Principessa- Se lo vuoi sapere a me non interessano ne i bei ragazzi e tanto meno le belle ragazze, a me interessa solo l'acqua.

Glauco- Io non ti capisco cosa ci fai con l'acqua?  

Principessa- Da sempre, ho avuto un buonissimo rapporto con l'acqua, da piccola quando nuotavo mi piaceva moltissimo andare sotto il mare, per vedere le sue bellezze, sono stata sempre molto curiosa, comunque aspetta e vedrai, anzi mettiti gli occhiali altrimenti ti bruceranno gli occhi con il cloro!

Glauco- Bruuu... bruuu sento freddo, perché non ti metti il cappotto?

Principessa- Domani mi porto la pelliccia, così sarai contento! adesso seguimi e rilassati, facciamo finta che stiamo al mare, guarda come è azzurro senti il profumo della salsedine e delle alghe? Guarda in cielo... vedi ci sono tanti gabbiani.

Glauco- Ma io non vedo nessun gabbiano e sento puzza di cloro! preferisco guardare le gambe delle signorine, mi diverto di più!

Principessa- Chiudi gli occhi e lasciati andare, non parlare, vedrai piano piano sentirai il rumore delle onde, solo allora potrai aprire gli occhi e ti apparirà la scogliera il grande faro e tanti gabbiani in cielo.

Glauco- farò come mi dici, ma se non vedo nulla, promettimi che quando torniamo indietro, mi offri un doppio cappuccino con panna e tre cucchiaini di zucchero.

Principessa- Promesso! ma credo che non ci sarà bisogno...rilassati amico mio. Franca Bassi

  

 

ceglieterrestre
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martedì, 17 novembre 2009, ore 19:40

barba2

Vi sembra giusto che ogni mattina devo andare in giro per ospedali? mi sta crescendo la barba rossa. Oggi per stancare il mio nemico il signor Glaucoma, mi sono vendicata! dopo ultimate le visite, ho fatto 5 km a piedi per tornare a casa.

Glaucoma- Scusa Principessa, perché all'andata abbiamo preso il taxi e adesso mi fai fare tutta questa strada?

Principessa- Caro amico, visto che per colpa tua non posso andare sul "Piccolo Tibet" e nei boschi, che pensi che io mi arrendo? adesso cammina e falla finita.

Glaucoma-. Vabbè! ma fermati devo riprendere fiato, mi sento stanco! prendiamo qualcosa al bar?

Principessa- Ma che ti sei impazzito? Adesso, posso solo farti vedere “Villa Torlonia” ci sono tanti alberi e uccelli che cantano.

Glaucoma- Non m'interessano queste cose, io preferisco la luce spenta.

Principessa- A ne non interessano i tuoi desideri! ti sei chiesto, se a me piaceva averti come amico, visto che sei fastidioso e cattivo?

Glaucoma- Lo so, hai perfettamente ragione, scusami! cercherò di darti poco fastidio, anzi troviamo un accordo, se tu ti fermi, io vado più lento.

Principessa- non m'interessano i ricatti, adesso ci volevi anche tu a sconvolgermi la vita, io pensavo di essere uscita dal tunnel delle tasse appena pochi giorni or sono, tu bussi alla mia porta senza chiedere permesso  e pretendi di cambiare la mia vita, non ci sto! io seguiterò a fare tutto quello che facevo prima. Comunque se vuoi ti accontento, questa sera non ti faccio vedere la TV e non ti porto al cinema, ti chiudo in grotta, non c'è la luce e si sta freschi,così ti vengono i reumatismi alle ossa.

Glaucoma- ti prego! resterò in silenzio vicino a te! non lasciarmi solo ho paura.

Principessa-adesso cominci a ragionare, ti faro ascoltare un autolibro.

Glaucoma- cos'è l'autolibro?

Principessa- E' un libro che si ascolta, metterò la stanza al buio così sei contento, accenderò il CD e insieme ci trasferiremo con la fantasia, in un paese lontano a "Kabul" e faremo volare gli aquiloni colorati insieme a degli amici Hassan e Amir.

Glaucoma- Perché cerchi sempre gli aquiloni?

Principessa- Da bambina, quando vedevo gli uccelli e i gabbiani a fiume, desideravo volare con loro e quando l'aquilone è trasportato dalle correnti del vento e sento il filo che mi tira, ho la sensazione di volare anche io.

Glaucoma- Deve essere una bella sensazione  volare, cercherò di meritare la tua fiducia, smetterò di farti lacrimare gli occhi, così insieme possiamo andare sul 'Piccolo Tibet' e faremo volare i tuoi aquiloni colorati.

Principessa-Adesso sei un vero amico, vedrai che ti farò vedere tante belle cose, che nel tuo buio non hai mai visto.Franca Bassi 

 

aquilone2Immagini di franca - Piccolo Tibet  "I miei aquiloni colorati"

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domenica, 15 novembre 2009, ore 13:13

Margherita di cotogneImmagine di franca "Margherita"

Cari amici, oggi per passare il tempo visto che non potevo andare ai miei boschi, ho fatto questa margherita per voi. Il centro è una torta di mele cotogne bagnata con il profumo del bergamotto, fatto per me dalla fata Mina del bosco di Ceglie. Nel mio studio oggi c'è un bel profumo.

Non posso rimandare

Questa mattina ho provato ad uscire
ma dopo poco ho desiderato tornare indietro.
La luce mi disturba
sarà effetto della cura non so!
Davanti allo schermo dopo un po'
gli occhi mi lacrimano
e devo abbandonare la scrittura.
Guardo il mio studio e penso
 quanti anni mi sono fermata tra queste pareti?
troppi...troppi!
Adesso che avevo deciso di evadere
dagli arresti domiciliari
devo ancora rimandare ancora non posso!
Qualche giorno fa...
ha bussato alla mia porta il signor Glaucoma!
Non lo conoscevo si è presentato
mi ha spaventato poi si è seduto alla mia scrivania
Ogni mattina  lo guardo non mi spaventa più
ci parlo le dico:
“Non mi fermerò lotterò fino a scacciare
le tenebre dalla mia vita non mi fermerai!”.
Ringrazio Dio per avermi donato ancora la luce.
franca bassi

 

 

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lunedì, 09 novembre 2009, ore 18:37

tramonto negli occhi6

Cari amici, non fate come me! Siccome vedevo bene e non ho mai avuto fastidio agli occhi, non mi sono fatta visitare spesso, non conoscevo le insidie che si nascondono dietro un occhio sano. Mi ricordo, anni indietro ho fatto una visita e stavo bene. Non ho più ripetuto il controllo,  nessuno mi aveva avvisato che anche senza sintomi, l'accertamento  andava rifatto, per colpa di questa cattiva informazione,  stavo per diventare cieca. Il Glaucoma non ti avvisa, stacca la luce e non ci si vede più. Vi metto questo filmato che vi aiuterà a comprendere. I nostri occhi sono importanti, conserviamo la nostra luce.franca

http://www.farmacoecura.it/occhi/glaucoma-allocchio-sintomi-e-cura/

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giovedì, 05 novembre 2009, ore 15:46

LiberaImmagine di franca "Ingresso di Civita"

Vi ho già scritto  che i fulmini e i tuoni, mi ricordano la guerra, non ridete ma quando mi trovo sola metto ancora la testa sotto le coperte. Ormai alla mia età, non credo di vincere questa paura. Solo quattro giorni or sono il mio occhio sinistro si è messo a lanciare saette, ho aspettato di rientrare a Roma per farmi un controllo, premesso, che non ho mai visto nel mio occhio lampi prima, tranne quelli in cielo. Con mia meraviglia, sono alla terza visita e ancora il verdetto non si sa bene. eppure io vedo benissimo e non porto occhiali, tranne  per la lettura. La visita di questa mattina non mi è piaciuta, diagnosi nefasta, al rientro a casa guardavo le mie nuvole e mi sono rattristata, poi mi sono ripresa è meglio non pensare, il mio bicchiere è mezzo pieno. Spero che il giorno 11, ci siano buone notizie. Vabbè, abbiamo tutti qualche acciacchetto, spero che gli anni che mi sono rimasti siano più sereni. Vi voglio bene, scusatemi se non sono molto presente. franca

ceglieterrestre
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